Un animaletto domestico, docile, obbediente. Il suo sorriso si intravede dall’alto di un paio di jeans a vita bassa, oppure dal basso di una gonna spiritosa. Quando esce al guinzaglio della sua padroncina tutti l’ammirano per quello che è. Una meraviglia della natura, i due emisferi delle vecchie carte geografiche della scuola della nostra infanzia, due mondi che si abbracciano e si strofinano. Come la luna è la nostra compagna nelle notti insonni d’estate, così queste lune gemelle sono il pianeta attorno al quale noi satelliti mortali sognamo di appartenere, ogni volta che le vediamo discendere e risalire, ora una, ora l’altra, che giocano con la nostra fantasia e il nostro desiderio. Ma ci dobbiamo accontentare di ruotargli attorno, anche per l’eternità. Una torta alla panna, che ci ondeggia davanti agli occhi e che un paio di tacchi a spillo strappa via dal nostro respiro mozzato.
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domenica 6 novembre 2016

Mercedes 3 - Il culo di Palencia


Iniziai piano piano a carezzarle l’avambraccio. Non so perché, ma molte donne trovano eccitante essere accarezzate in quella parte del corpo. Dopo una decina di minuti lei si girò ed iniziò a baciarmi sul torace. Inutile dire che dopo qualche minuto il mio amico iniziava a bussare per uscire dal costume.
Lei si girò un attimo per controllare la mia situazione inguinale. Poi si girò verso di me e mi fece un largo sorriso. C’era poco ancora da aggiungere.
Riprendemmo la nostra roba. Mercedes alloggiava nell’albergo, ma aveva un’appartamentino in zona, di un’amica, del quale aveva la chiave.
Facemmo appena in tempo a chiuderci la porta alle spalle eci gettammo sul letto, liberandoci di tutto quello che non serviva. Lei prese a giocare e a dialogare in maniera intensa con il mio amico, facendomi salire l’eccitazione in modo fantastico.
Poche volte mi è capitato di vedere una donna che ansima mentre è alle prese con una fellatio. Ma a lei quell’attività piaceva in modo incredibile. E dai e dai alla fine mi ha fatto venire, con un’esplosione che lei ha gradito molto e che le ha provocato anche un forte orgasmo.
Un paio di minuti di relax e le ho chiesto di girarsi. Che spettacolo amici miei! Un culo bellissimo, non piccolo ma rotondo ed estremamente tonico, come piacciono a me.
Dopo averla messa in ginocchio davanti a me ho preso a baciarle quella meraviglia. L’odore dell’acqua salata si mischiava a quello degli umori femminili, rianimando ben presto il mio amico che si preparava al secondo round.
Calma, voglio godermi questo momento, pensai. Le dissi che volevo farle qualche foto al sedere, e che mi sarebbe piaciuto che sii vestisse in maniera provocante.
Lei non se lo fece dire due volte e si andò a mettere un completino bianco, con tanto di autoreggenti e tacchi. Mamma mia, amici miei, che spettacolo.
Le ho fatto qualche foto. Poi ho lentamente iniziato a spogliarla lentamente. Lei avrebbe voluto ricominciare a giocare con il mio basso ventre, ma io l’ho messa sopra di me, con il suo fantastico culo davanti ai miei occhi. Vedere quel gioiello che danzava sopra al mio amico è stata un’esperienza fantastica. Incorniciata da un orgasmo all’unisono, di magnitudo sette punto otto.
Che dire? Da quella vacanza tornai ben poco abbronzato. Ma molto soddisfatto.   

mercoledì 9 maggio 2012

Mercedes 2 - Il culo di Palencia


Le due gentili pulzelle, entrambi bionde e debitamente fornite di curve come da tradizione teutonica si chiamavano Rosie e Jutta, entrambi di Colonia. Nonostante le apparenze, non erano esattamente di primo pelo, erano infatti entrambi separate con un figlio e raccontavano che abitualmente facevano una settimana in Grecia ed una in Spagna. Ma che preferivano la Spagna.
Mentre ascoltavo le chiacchiere delle due tedesche, la mia attenzione venne attratta da una ragazza mora, evidentemente non tedesca, che serviva ai tavoli. Non molto alta, diciamo sul metro e sessanta, capelli molto lunghi e scuri e un seno non molto grande. Un sorriso fantastico e, cosa che non fece altro che distrarmi tutta la serata, uno stupendo mappamondo, medio-grande, incorniciato da un piccolo perizoma, ben visibile sotto i pantaloni elasticizzati.
Lei dopo qualche minuto, accortasi che la stavo guardando, iniziò a ricambiare gli sguardi. Dapprima senza sorridere e alla fine della serata con qualche timido accenno di gradimento. La piacevole serata finì senza scossoni, ci demmo appuntamento con le due tedesche per il pomeriggio al mare.
La mattina dopo, verso le nove e mezza, scesi in spiaggia da solo. A quell’ora Luigi dormiva ancora profondamente. Stesi il mio asciugamano e tirai fuori il mio libro. In spiaggia solo qualche maratoneta da spiaggia, bambini e molti anziani con le camicie a fiori. Insomma, niente di interessante. Invece, dopo neanche dieci minuti, un’ombra si piazzò tra il sole e il mio libro e non potei fare a meno di alzare lo sguardo. Era lei, la cameriera dell’hotel, che mi sorrideva come non mai. E in costume, devo dire, contribuì non poco ad aumentare il mio livello ormonale.
Stese il suo asciugamano vicino al mio. Avevamo qualche difficoltà a comunicare, lei conosceva solo lo spagnolo, qualche parola di italiano e basta. Io un po’ di inglese. Dovevamo trovare un modo di comunicare un po’ più immediato. Lei poi aveva una voce profonda e quell’accento molto sensuale tipico delle spagnole. Gli feci capire che avevo caldo e volevo fare un bagno.
Lei approvò la mia idea mi fece capire che l’acqua era sporca in quel posto e che se avessi voluto mi avrebbe portato in un posto lì vicino dove il mare era più pulito. Ci incamminammo a piedi e a mano a mano riuscimmo ad intrecciare qualcosa di simile ad un discorso. Lei si chiamava Mercedes ed era di Palencia, una piccola città di provincia della Spagna. Lavorava l’estate sulla costa per arrotondare il suo lavoro di commessa. Aveva ventotto anni ed era una ragazza madre. Per un mese l’anno doveva lavorare sulla costa lontano dal figlio di cinque anni. Non male per due persone che si capiscono a malapena.
Arrivammo in una piccola spiaggia, abbastanza isolata, dove c’erano solo poche coppie. Ci immergemmo immediatamente in quell’acqua color smeraldo. Era salatissima e gli occhi mi bruciavano un bel po’.
Iniziai a schizzarla un po’ e lei iniziò a divertirsi molto. Poi iniziai a sfiorarla e ad accarezzarla. Lei non si ritraeva. Anzi. Dopo una mezz’ora, esausti, ci sdraiammo sul bagnasciuga, a farci cullare dalle onde.

2 - Continua
 

Culi trovati in giro per la rete - Culo all'orientale


Questa immagine difficile da dimenticare e tutt'altro che innocua per i malati di cuore sembra fatta a posta per smentire coloro i quali sono convinti che le donne orientali non sono fisicamente all'altezza delle donne occidentali.
Come potete ben vedere, la signorina è sicuramente orientale (il viso è a sinistra, forse qualcuno non riesce ancora a trovarlo, comprensibilmente) eppure mostra un mappamondo la cui perfezione è inappuntabile. Voi che ne dite?

domenica 22 aprile 2012

Culi trovati in giro per la rete - Verso la perfezione 4


Eccoci qua, cari amici che condividete con noi questa grande passione per il culo delle donne a rimirare quest'altra meraviglia della natura.
Da notare la leggera asimmetricità della curvatura di questo stupendo scoiattolo, sorretto da due gambe leggermente incurvate verso l'esterno.
Non siamo sicuramente orientati alla perfezione, secondo alcuni. Ma chi può dirlo?
Da vero appassionato, non potrei scegliere tra Dante Alighieri e Leopardi.
E voi?

Amiche di Passione per il Culo - Lolla


E dopo tanti culetti ben sagomati e scattanti, ecco finalmente un bel culo formoso e sano, che di palestra non ne vuole sapere, almeno quella tradizionale fatta di spinning, step, ecc.

La nostra amica Lolla è quello che si dice una sana donna italiana e da quello che si vede ha anche un mappamondo di tutto rispetto, tondo e abbondante. E se abbiamo letto bene, è una 35enne appassionata di sesso di gruppo. E si definisce passionale, frizzante e calda, amante delle situazioni piccanti!

Adesso sì che abbiamo capito di che tipo di palestra è appassionata la nostra Lolla! Cliccate QUI per contattarla!

venerdì 20 aprile 2012

Michela Roth 5 - Una maestra e il cuo culo


La nostra amica Michela Roth è nei guai. Il culo più fantastico del web, meglio di Belen Rodriguez, meglio di Raffaella Fico ha dei problemi con il suo lavoro principale, che è quello di maestra.
Il clamore suscitato dalla sua vicenda ha scatenato una serie di controlli a tappeto sulla struttura di baby-sitting creato dalla nostra eroina, portandolo fino alla chiusura.

Dalla pagina Facebook di Michela si legge:

"Cosa è il servizio di baby-sitting? è un servizio alle famiglie, come servizio alternativo all'asilo nido tradizionale combatte la disoccupazione, creando nuovi posti di lavoro a tutte quelle maestre,personale educatore disoccupate, disposte a mettersi in gioco come tagesmutter/ baby-sitter specializzate. Vorrei sottolineare che il servizio da me ideato è un servizio fortemente innovativo e quindi non può essere ricondotto ad una normativa nazionale di riferimento. 
É un servizio di baby-sitting come tanti sul territorio del Castello di Serravalle, soltanto che, oltre ad essere specializzato e regolarmente iscritto all'Agenzia delle Entrate, è dedicato a più bambini contemporaneamente ;così si abbattono i prezzi e permette alle famiglie di usufruire di una baby-sitter anche in un periodo di crisi come questo; così le mamme possono andare a lavoro anche se per poche ore, oppure a turni alterni. 
La direttiva regionale dell'Emilia Romagna 1/2000 nella Premessa precisa "....le baby sitters, alle quali le famiglie, per propria scelta, si rivolgono privatamente stabilendo con esse, sulla base di accordi privati, le modalità delle prestazioni, senza alcun obbligo di rispettare particolari requisiti nei confronti del sistema pubblico, né sostegno economico da parte dello stesso" Da questo si evince chiaramente che per l’esercizio dell’attività di baby sitter da me svolto non è necessario che io richieda autorizzazioni: è sufficiente l’accordo tra me e le famiglie relativamente alla modalità delle prestazioni da me eseguite in libera professione, con regolare emissione di fatture. 
Il servizio è stato chiuso, perchè il Comune ha dichiarato pubblicamente che il servizio di BABY-SITTING non pò esistere. anche se ho riportato tutti i parametri di legge nel merito! abbiamo lasciato in strada 10 famiglie e 5 ( tre maestre +2 tate)operatori scolastici!"

In compenso, Michela ha appena ricevuto varie offerte dal mondo dello spettacolo. E lei per ora è solo molto amareggiata e non vuole pensarci. Certo che in nostro si conferma come il paese in cui è più facile entrare nel mondo dello spettacolo che fare altro!


giovedì 19 aprile 2012

Teresa 4 - La mia consuocera


Finito con molta soddisfazione il mio personalissimo servizio fotografico, decisi di passare all’azione, prima che il sangue assorbito dal mio amico mi riducesse ad un cencio bianco e slavato.
Mi sdraiai sul letto con la mia piramide in evidenza e Teresa sembrava non aspettasse altro. Si mise di spalle, in piedi, e piano piano piegò le sue gambe fino a penetrarsi da sola e poi si appoggiò con le mani all’indietro, fino a trovare la posizione più comoda ed iniziò a stantuffare.
Prima lentamente, assaporando con la lingua come se stesse mangiando un dolce alla cioccolata. A mano a mano iniziò a spingere sempre più a fondo e ad andare più veloce, accompagnando ogni colpo con un piccolo gridolino da adolescente, veramente eccitante.
Io nel frattempo mi gustavo lo spettacolo di quel fantastico culo alla Michela Roth, saltellante e vivo. Non durò molto la mia signora attempata. Venne dopo pochi minuti e sentii la sua micia succhiare la testa del mio amico come non mai, come una trentenne al massimo della potenza ormonale, accompagnata da un battito come un martello pneumatico e un sospiro pesante. Mi disse che non voleva farsi sentire dai ragazzi, che dormivano nella camera a fianco. Cuore di mamma non si smentisce mai!
Io invece non ero ancora venuto e decisi di assaporare quel mappamondo a dovere. La presi dolcemente e la misi in ginocchio piegata in avanti. Iniziai a leccare il centro del mappamondo, sia la micia che l’accesso di emergenza (detto in questo modo da un mio amico che provvedeva ad adoperarlo solo nel caso in cui l’accesso principale fosse ostruito dal ciclo mensile), entrambi disponibili.
Lei grondava di umori e non ebbi difficoltà a dargli una bella ripassata per l’accesso principale, facendole stringere nei pugni le lenzuola fino a farle volare. Poi le chiesi se le sarebbe piaciuto essere penetrata anche dietro. Lei mi disse che era qualche anno che non le capitava ma aveva un buon ricordo delle esperienze avute e avrebbe gradito.
Dietro suo consiglio, presi l’olio per il corpo che usava lei e lubrificai sia l’accesso di emergenza che il mio amico e pianissimo iniziai l’opera di esplorazione e penetrazione. Era strettissimo, come la vagina di una vergine e lei aveva un po’ paura e si sentiva. Dopo mezza bottiglia di olio e un bel po’ di tentativi, riuscii a penetrarla a fondo, riuscendo a strapparle ripetutamente delle urla di gioia, nonostante i ragazzi in ascolto. Poi lei si piazzò nuovamente sul mio amico, usando il nuovo accesso e continuando a stantuffare a dovere. Devo dire che una donna così tranquilla, rilassata e disinibita non l’avevo mai incontrata e seguirono grandi nottate di sesso tra di noi, i mesi successivi. Fantastiche, direi!

4 - Fine
 

lunedì 16 aprile 2012

Teresa 3 - La mia consuocera

Non ci fu bisogno di parole, di sguardi, di ammiccamenti. Quello che bolliva nella pentola esplose con la passione e l’intensità giusta. 
Io rimasi attaccato con le spelle alla porta, mentre Teresa incollo’ la bocca alla mia, infilandomi la lingua fino alle tonsille. Una lingua lunghissima, veramente mai provata prima. Poi iniziò a baciarmi i lobi degli orecchi e a sbottonarmi la camicia, facendomi la cosa preliminare che mi piace di più, leccarmi i capezzoli.
Non riuscivo a muovermi dalla porta. Lei aveva in mano il pallino della partita e continuò a giocare sempre lei, fino a togliermi tutto e ad iniziare una superba fellatio, che durò penso almeno una mezz’ora. Se penso al paradiso, dovrebbe essere una cosa come la mia sensazione durante quella mezz’ora di passione di Teresa verso il mio amico.
Era veramente incredibile, usava qualsiasi cosa, una volta la lingua, una volta i denti, rigando tutta la lunghezza dell’arnese, una volta solo le labbra, una volta perfino la gola e poi il seno, affogando il mio povero attrezzo riproduttivo nella strepitosa perfezione del suo balcone.
Non voglio annoiarvi con la descrizione di quella mezz’ora, ma la cosa incredibile è che ero eccitato come un lupo in calore alla vista della prima femmina dopo anni e anni e nonostante ciò non avevo la minima sensazione di stare per arrivare all’orgasmo. Sentivo un membro assolutamente di marmo, un cuore che batteva all’impazzata e che pompava sangue verso il mio amico ormai del tutto impazzito.
Quando lei, da vera esperta della materia, si rese conto di essere arrivata al limite oltre il quale probabilmente avrei provveduto in pochi minuti ad imbiancare le pareti della camera senza alcun bisogno di vernice e pennello, si ritrasse improvvisamente. Si alzò in piedi ed iniziò a spogliarsi. E fu lì che vidi quello di cui avevo bisogno in quel momento. Dopo un sensualissimo togliersi ogni abito, rimase con un completino nero, con un perizoma che lasciava intravedere la sfacciata perfezione del mappamondo di Teresa, un culo ben tenuto da anni di palestra che nonostante i cinquant’anni suonati sfidava sfrontatamente con ottimi risultati la forza di gravità.
Riavutomi dall’ebbrezza di tutta quella passione e dai gemiti di soddisfazione di Teresa, la mia Sharon Stone personale, decisi di immortalare quei momenti con la mia macchina fotografica. Lei, assolutamente smaliziata, non si ritrasse né sembrò disturbata dalla mia iniziativa. Anzi, trovò delle pose assolutamente perfette, sia per luce che per sensualità.

3 - Continua

sabato 14 aprile 2012

Amiche di Passione per il Culo - baby 76

Finalmente! Non vedevo l'ora che si affacciasse tra i nostri amici finalmente un panorama veramente di tutto rispetto. Parlo della nostra amica baby76, che, nonostante non più giovanissima (abbiamo superato da un po' i 20 anni, diciamo), mostra tutti i suoi migliori argomenti per convincere a contattarla.
la Nostra dice anche di essere bi-curiosa. Non credo essere una cosa particolarmente fastidiosa, credo. la cosa più particolare è l'indicazione riguardo al partner ideale, che baby76 indica come "un po' tutto, sono in esplorazione".
Non credo che vi sia bisogno di aggiungere altro a questa richiesta. Piuttosto, contattatela subito QUI! 

Melody Thornton - Che bel culo!

Cosa mi metto stasera? Il solito abitino con la gonna corta e un paio di stivali da urlo? Oppure mi vesto come una suorina?
Insomma siamo al solito dilemma morettiano. Mi si nota di più se mi faccio notare o mi si nota di più se faccio di tutto per non farmi notare?
Se questi sono i vostri dilemmi quando siete alle prese su quello che dovete mettervi per una serata importante, potete prendere esempio dalla carissima Melody Thornton.
Per chi non la conoscesse Melody Thornton è una ex componente del mitico gruppo delle Pussycat Dolls, famosissime qualche anno fa non tanto per l qualità della musica che proponevano quanto per le notevolissime grazie mostrate in abbondanza dalle appartenenti al gruppo.
La nostra Melody Thornton ha partecipato alla serata "Elle's Women In Music", dedicata alle più famose star musicali statunitensi. E come potete vedere, ha risolto brillantemente il dilemma, indossando un non-vestito, completamente trasparente, sia davanti che dietro.
In questa foto, Melody Thornton mostra al nostro sguardo uno splendido culo, mirabilmente proporzionato, che merita quindi di passare agli annali del nostro blog.

giovedì 12 aprile 2012

Teresa 2 - La mia consuocera

Fino a che Matteo e Roberta organizzarono un bel weekend in montagna. Fino a qui niente da dire. Una coppia di giovani piena di sana passione ed ormoni in fermento necessita di spazio e tempo per stare da sola e sfogarsi.
Invece Matteo e Roberta fecero il diavolo a quattro per riuscire a coinvolgere anche me e Teresa. Come se non vedessero l’ora che anche noi ci mettessimo assieme.
Ne parlammo anche, io e Teresa. Ma che i sono messi in testa questi ragazzi? Ci vogliono far sposare, disse Teresa ridendo.
Al che io le risposi che si, effettivamente mi sarei anche risposato, ma non con lei. Dopo un lunghissimo attimo di gelo, scoppiammo entrambi a ridere. Era impossibile costruire un rapporto serio tra noi due. Troppo smaliziati e troppo complici per concentrarci sull’attrazione fisica, che devo dire, Teresa esercitava su di me in maniera poderosa.
Fu tutto inutile, ovviamente. Teresa non seppe resistere a sua figlia e convinse anche me, che certo non avrei voluto fare l’orso davanti a mio figlio, che effettivamente ci teneva tanto.
Un venerdì così partimmo per un bell’agriturismo sull’Appennino, per passare qualche giorno in campagna a contatto con la natura e la buona tavola.
Già in macchina io e Teresa eravamo stati messi in mezzo dai due rampolli, che evidentemente avevano organizzato veramente tutto. Ci portarono prima a fare un giro in paese in cerca di souvenir e prodotti tipici, mentre in realtà ci avevano organizzato una cena in un ristorantino.
Ci sedemmo su due tavoli distinti, leggermente distanziati, debitamente accoppiati. Il menu era a sorpresa e non avevamo possibilità di scegliere nulla che i due piccoli farabutti non avessero già scelto.
Il menu prevedeva uno spettacolare risotto ai funghi porcini, una porzione di capriolo alla valdostana e una torta di ricotta. Il tutto debitamente innaffiato con uno strepitoso vino rosso locale.
Una cena strepitosa, che sia io che Teresa, piuttosto attenti alla linea non avremmo mai, e dico mai, ordinato. Ma se qualcuno ti obbliga, uno si sacrifica, anche volentieri.
Come sempre, una buona cena, con la persona giusta, crea il clima giusto per un ottimo dopocena.
Anche Matteo e Roberta, che invece avevano cenato piuttosto leggeri (furbetti), appena si accorsero che noi eravamo in conversazione piuttosto amichevole e intima, chiesero il conto e ci portarono i soprabiti.
Salimmo in macchina e cambiammo i posti. Noi due dietro e loro due davanti. Ormai i freni stavano cedendo e la passione cominciava a fare capolino, tra le nostre mani che si cercavano.
Arrivammo all’agriturismo e prendemmo possesso delle camere. Due matrimoniali. Se non fossimo stati già così caldi e affiatati, indubbiamente avremmo avuto qualche ritrosia ad entrare in quella camera assieme. Invece ci sembrò assolutamente naturale prendere la chiave e chiudere la porta alle nostre spalle restando soli in quella stanza. E il piano di Matteo e Roberta aveva funzionato veramente alla perfezione.

2 - Continua

mercoledì 11 aprile 2012

Michela Roth 4 - Una maestra ed il suo culo

Tutto questo blog rappresenta una grande passione. Ma c'è una passione più passione delle altre.
E' quella che abbiamo per la maestra-modella Michela Roth, che non finisce mai di stupirci, pubblicando in rete sempre nuove foto, sempre più belle e sexy.
Ovviamente, noi selezioniamo quella dove la parte migliore della nostra eroina spicca in maniera particolare.
Prego notare la perfezione quasi sfacciata dei glutei di Michela Roth. Da competizione assoluta, in grado di competere senza timore con calibri del livello di Belen Rodriguez o Raffaella Fico. Con la differenza, non trascurabile, che Michela Roth si avvicina ai quaranta e ha anche un figlio.

E scusate se è poco.

Michela, restiamo qui in attesa. Stupiscici ancora!

lunedì 9 aprile 2012

Amiche di Passione per il culo - Sol

Come l'unica nota di tre lettere, l'unica nota veramente speciale! Signore e soprattutto signori, frequentatori di questo povero blog dedicato alle sfericità del mondo reale, sono orgoglioso di presentarvi la nostra amica SOL. Lei è una donna che si propone in questo modo e ditemi se non è già piuttosto interessante:
"Sono il tuo respiro caldo. . sono . . . quelle mani che ti carezza tanto dolci, che scuotono anche l'anima. . sono il fuoco che ad un tratto invade il tuo corpo si fa rovente e voglioso. . CHI SONO? SONO IL TUO. . infinito piacere."

Beh? Sopravvissuti? Io non aggiungo altro, perchè c'è poco d'altro da aggiungere. Voglio solo mandare un bacetto al fantastico culo che  SOL  ci mostra in questa foto! E non dico altro!
Se la volete conoscere, cliccate QUI!




giovedì 5 aprile 2012

Teresa 1 - La mia consuocera

Teresa. Che ricordi che mi suscita questo nome. Non che sia passato tanto tempo, diciamo un paio d’anni. Però al nome Teresa mi tornano in mente i più bei momenti e le più belle sensazioni che mi abbia suscitato una donna negli ultimi anni.
Gli uomini e le donne si sposano e si riproducono. I figli crescono e quando diventano grandi, i loro genitori spesso non trovano più motivo per rimanere assieme e si separano. E allora, liberi dal giogo matrimoniale, possono succedere tante cose.
E’ quello che è successo sia a me che a Teresa. Io mi sono separato, sono andato a vivere da solo e i miei figli, un maschio e una femmina, sono cresciuti e si sono fidanzati. E poi tra una cosa ed un'altra ho conosciuto quella che in una situazione regolare, con i figli sposati, sarebbe stata la mia consuocera. Teresa, appunto.
Lei è la mamma di Roberta, la fidanzata di mio figlio Matteo. L’ho conosciuta quasi per caso, un giorno che parlavo al telefono per strada e mio figlio, che aveva in macchina madre e figlia mi ha intravisto e ha approfittato per farmela conoscere.

-          Ciao papà! Che fai qui? Guarda che ti voglio presentare una persona!
-          Scusa Luigi, ti richiamo dopo – appena visto Matteo ho riattaccato e ho teso la mano verso quella splendida creatura
-          Papà, ti presento Teresa, la mamma di Roberta. Questo è mio padre, Marco – Matteo fa le presentazioni per bene, come da manuale
-          Matteo! Ma non mi avevi detto di avere un papà così affascinante. Suo figlio è un ragazzo d’oro e sono felicissima di conoscerla – mi fa lei, senza neanche lasciarmi il tempo di parlare.
-          Piacere mio Teresa. Come sta?
-          Splendidamente Marco. Ma iniziamo a darci del tu. Mica è una prerogativa dei ragazzi il darsi del tu. Non credi?

E come dirle di no? Anzi, darsi del tu con lei fu veramente semplice. Così dopo quella volta, iniziò a capitare spesso che Matteo e Roberta riuscissero a combinare spesso incontri a quattro, dove io ovviamente facevo coppia con Teresa. E quando i ragazzi chiedevano giustamente il loro spazio per stare da soli, restavamo da soli anche io e lei. E, dopo qualche imbarazzo iniziale, mi trovavo piuttosto bene. Lei aveva la mia età, era cresciuta negli anni 70, ascoltando gruppi come gli Yes e i Genesis. Sposata giovane, si era separata anche piuttosto giovane, quando Roberta aveva poco più di quindici anni. Ora era una splendida cinquantenne, con i capelli un po’ ribelli, un fisico da ragazzina, come Sharon Stone. E un sorriso fantastico.

1- Continua

martedì 3 aprile 2012

Amiche di Passione per il culo - Ebonygiuliet

E allora! Eccoci qua a presentarvi una nuova amica di questo strepitoso blog dedicato alla più grande e fantastica parte del corpo femminile. L'amica in questione si chiama Ebonygiuliet e come potete vedere anche senza ulteriori spiegazioni ha un bel viso, regolare, con dei lineamenti piuttosto marcati. Ma mi sembra che tutto sommato possiamo inserire questa faccia nella lista di quelle da non dimenticare.
Non siete d'accordo? Al posto vostro la contatterei. Basta cliccare QUI e mandarle un messaggio. Siate carini e lei sarà molto contenta di conoscervi. In fondo, non si può dire che la sua parte migliore bisogna scoprirla. Almeno non più di così!

domenica 1 aprile 2012

Chiara 2 - L'amica di mia figlia

Così continuo a fare le mie cose al computer, guardando schermo e tastiera, sperando che lei desista dalle sue intenzioni. Suvvia, è poco più che una ragazzina e certe cose non si fanno.

-          Lo sai che stanotte ti ho sognato Marco?
-          Ah si – faccio io, facendo l’indifferente – deve essere stato un incubo, immagino. Hai mangiato pesante ieri sera?
-          Se sapessi… – mi fa lei, lasciando la frase a metà
-          Se sapessi cosa?
-          Se sapessi cosa facevi nel sogno – mi fa lei –facevi un sacco di cose.
-          Che cose?
-          Cose carine.
-          Mah – faccio io – non credo che io faccio cose carine, in genere faccio cose normali
-          Infatti, era un sogno, purtroppo tu fai solo cose normali.

Questa frase mi colpì. Perché purtroppo? Fermai la mia mano e mi girai lentamente verso di lei.

-          Perché purtroppo? – le ripetei la domanda fatta a me stesso
-          Non lo so – fa lei – io ti ho sempre visto come l’uomo che sa sempre quello che vuole, che si getta tra le fiamme, Valentina ha sempre detto che il suo uomo dovrà essere come te… insomma, a confronto con gli altri uomini che conosco tu sei un vero uomo e mi piacerebbe che…

Lei abbassò lo sguardo, ammutolita. Io, del tutto preso dal suo discorso, le misi la mano sotto il mento e le alzai il viso verso di me.

-          Vediamo un po’, che cosa ti piacerebbe che io facessi? – le feci io, con un tono paterno
-          Dovresti, diciamo essere un po’ più… insomma Marco, io sono cotta di te!

Silenzio. E ora che si fa? Non volevo ferire i suoi sentimenti. E così cercai di prendere tempo. Cominciai a carezzarla e a scherzare un po’ sulla cosa. Poi dopo un po’ di risate, mi feci serio.

-          Chiara, vedi, tra me e te c’è un abisso. Tu sei una ragazza giovane e bellissima, io un uomo attempato, che ormai comincia a guardare la vita facendo dei bilanci. Non si può iniziare una storia con questi presupposti! E poi che dici a Valentina?
-          A me non importa nulla che tu sia un uomo così grande. Io ti amo e basta. A me sono sempre piaciuti gli uomini più grandi. Fino all’anno scorso stavo con uno stronzo, che era anche sposato… poi mi ha detto che tra la moglie e me avrebbe preferito la moglie. E ora sono di nuovo sola
-          Vedi che succede? – le feci io, avendo un appiglio per tirarmi fuori dal pantano nel quale mi stavo cacciando – come fai ad innamorarti di un uomo più grande? Non c’è verso di andare avanti!
-          Ma tu non sei sposato – mi fa lei, sorridendo – e poi io non voglio stare con te per tutta la vita. Io poi mi accontenterei di poco.

Ecco, l’offerta era lì. Toccava a me andarla a vedere.

-          Cosa dovrei fare allora? Cosa è questa piccola cosa che vuoi?

Lei non mi lasciò finire la frase che si buttò sulle mie labbra, baciandomi con una passione inaudita. Poi iniziò a baciarmi sul torace e sui capezzoli.

2 - Continua

mercoledì 28 marzo 2012

Culi trovati in giro per la rete - Kate Upton

Girano e rigirando abbiamo trovato una delle modelle più in voga del momento. E come non capire tutta questa passione per questa specie di fata bionda made in USA, già donna copertina di Sports Illustrated, la rivista più famosa da quelle parti, non tanto per lo sport di cui si parla all'interno, quanto per signorine che occhieggiano dalle sue pagine.
D'altrone, noi modesti analisti del culo delle signorine che ci si parano davanti non facciamo altro che guardare e registrare.
E qui, cari miei, è un gran bel registrare, non vi pare?
        

martedì 27 marzo 2012

Amiche di Passione per il culo - La dè

Questa nuova amica si chiama La dè. Che poi mentre scrivevo il suo nome mi è scappato LA DA'! Un lapsus inspiegabile, o no? Comunque la ragazza è giovane, è tanta (un metro e settantotto) e si definisce "voluttuosa". Quindi sappiamo di cosa stiamo parlando. E poi, dico, avete notato il suo viso? Cioè il suo culo! Non è che abbia la faccia come il culo ma sicuramente ha un bel modo di presentarsi. Se fossi in voi, un clic su QUESTO LINK lo farei. Anche per vedere solo che tipo è. Magari poi LA DA' veramente!

lunedì 26 marzo 2012

Michela Roth 2 - Una maestra e il suo culo

Ormai gli aggiornamenti su Michela Roth sono continui e stiamo seriamente peensando di creare una rubrica apposita.
Anzi, visto che questo è un aggiornamento, questa E' GIA' una rubrica!
Michela è la maestra più famosa d'Italia e il motivo della sua fama non rientra nei canonici meriti didattici, ma lei è famosa perchè qualche genitore di qualche suo alunno ha trovato le sue foto sulla rete presa, diciamo, di culo... ehm... di spalle.

Nonostante le proteste di molti genitori, Michela Roth si è difesa da par suo, dicendo che lei fa come secondo lavoro la modella (solo in estate, ha precisato) e praticamente solo in America, paese di cui è originaria.
E il suo curriculum d'altronde è lo dimostra in maniera inequivocabile.

Suvvia, sono sicuro che se anche voi doveste scoprire che la maestra di vostro figlio è così fareste il diavolo a quattro per mandarla via, sono proprio certo.
Proprio proprio. SI SI!

 

domenica 25 marzo 2012

Chiara 1 - L'amica di mia figlia


Non sono attratto normalmente dalle ventenni. Le ho sempre considerate acerbe, come dicono gli spagnoli, un po’ “verdi”. A vent’anni mi piacevano le “signore”, le donne sposate, diciamo. A trent’anni mi piacevano le coetanee e a quaranta pure. Ma evidentemente con l’età questa cosa può cambiare in modo imprevedibile.
Ora che ho una figlia grande che ha vent’anni, ho cominciato a guardare le ragazze di quell’età in maniera un po’ diversa. 
Chiara è una compagna di università di mia figlia Valentina. Una ragazza di un metro e settanta, fisicamente molto ben proporzionata (ho notato che ha anche un gran bel culo, ovviamente!), mora con la frangetta e i capelli di media lunghezza.
Sono molto amiche e escono spesso assieme e ogni tanto lei viene anche a pranzo da noi. Non è dato sapere se hanno ragazzi, fidanzati o simili. Diciamo che sono entrambi due belle ragazze sportive e in salute e come ogni bel fiore sbocciato sicuramente ci saranno svariati mosconi che le gireranno intorno.
Essendo io un genitore separato, vivo la mia vita sentimentale con serenità e Valentina ha accettato questa cosa da donna adulta e consapevole. Per questa cosa però non so come la prenderà se venisse a saperlo!
Tutto è iniziato un giorno d’inizio estate. Erano le nove e mezza di mattina e io ero appena uscito dalla doccia.

-          Ciao! Sono Chiara. Marco, mi fai salire che devo chiederti una cosa urgente?
-          Ciao Chiara, Sali, ti apro.

Mi finisco di asciugare velocemente e mi infilo un paio di pantaloncini. Vado ad aprire a torso nudo. Chiara è di casa, non  c’è problema.
Apro la porta e lei si presenta come sempre, con il suo bel vestitino corto, abbastanza poco coperta. Resto un po’ così, a guardarla senza dire niente.  Lei mi dà una rapida squadrata dalla testa ai piedi, con il suo bel sorriso da furbetta.
-          Posso entrare? – mi fa lei, indicando la porta – devo chiederti un consiglio per una cosa che devo preparare con il computer.
-          Ah sì sì – faccio io, riavendomi dalla sorpresa – vieni di là nello studio che vediamo subito.

Andiamo e accendo il computer. Lei si siede accanto a me e io inizio a lavorare. Dopo un po’ che parliamo mi accorgo che lei ha la gamba sinistra attaccata alla mia destra e la testa molto vicino alla mia spalla.
-          Ma che buon profumo usi, Marco. Non mi allontanerei mai da te! – mi fa lei, dopo aver inspirato profondamente il mio profumo di corpo fresco di bagno.
-          Ti piace? E’ il profumo che mi ha regalato Valentina per la festa del papà – le faccio io, orgoglioso.
-          Tu non lo sai, ma l’ho scelto io per te. Sapevo che ti sarebbe piaciuto. A me fa impazzire. Che buono – e così dicendo avvicina il naso al mio torace e dà un’altra annusata chiudendo gli occhi.

Io faccio finta di nulla. E’ come mia figlia, mi dico, è bellissima e molto sensuale ma ha solo vent’anni. Certo che posso parlare a me stesso quanto voglio e razionalmente mi posso convincere di qualsiasi cosa. Il problema è che la carne ed il mio amico, che comincia a bussare per uscire dai pantaloni, dicono altro.

1 - Continua