Un animaletto domestico, docile, obbediente. Il suo sorriso si intravede dall’alto di un paio di jeans a vita bassa, oppure dal basso di una gonna spiritosa. Quando esce al guinzaglio della sua padroncina tutti l’ammirano per quello che è. Una meraviglia della natura, i due emisferi delle vecchie carte geografiche della scuola della nostra infanzia, due mondi che si abbracciano e si strofinano. Come la luna è la nostra compagna nelle notti insonni d’estate, così queste lune gemelle sono il pianeta attorno al quale noi satelliti mortali sognamo di appartenere, ogni volta che le vediamo discendere e risalire, ora una, ora l’altra, che giocano con la nostra fantasia e il nostro desiderio. Ma ci dobbiamo accontentare di ruotargli attorno, anche per l’eternità. Una torta alla panna, che ci ondeggia davanti agli occhi e che un paio di tacchi a spillo strappa via dal nostro respiro mozzato.
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lunedì 30 aprile 2012
Sara Tommasi - Un bel culo in politica?
Beh, diciamo che Sara Tommasi fa notizia comunque. Sia che partecipi all'Isola dei Famosi che si fidanzi con il signor Alfonso Luigi Marra, l'inventore del mitico "strategismo sentimentale" declamato da Manuela Arcuri in un leggendario spot televisivo che pubblicizzava un libro di Marra stesso.
La storia d'amore tra i due pare finita. In un comunicato Alfonso Luigi Marra chiarisce che Sara Tommasi collaborerà ancora con lui ad attaccare il "signoraggio bancario" (i neologismi di Marra sono incredibili) pur non essendo possibile continuare a stare assieme per divergenze di interessi personali.
In ogni caso Sara Tommasi fa sempre la differenza, esponendo bei quarti di carne ad ogni piè sospinto in giro, ad uso e consumo di fotografi.
venerdì 23 marzo 2012
Amiche di Passione per il culo - Bambolina
Bene, questa volta l'amica che vorrei presentarvi si chiama Bambolina, ha 28 anni ed è molto disinibita. Infatti a lei piacciono le chat erotiche, il sesso di gruppo ma non disdegna incontri extraconiugali e rapporti di coppia normali. Beh che dire? Chi trova un'amica come questa trova un tesoro. Sicuramente, non va mai in bianco. L'unico problema è: avete il fisico per una donna come questa? Fatevi una domanda e datevi una risposta. Intanto, per contattare Bambolina, dovete cliccare QUI.
Buon divertimento!
mercoledì 21 marzo 2012
Michela Roth - Una maestra e il suo culo
Michela Roth è ormai la maestra più famosa d'Italia. Il motivo della sua fama non rientra nei canonici meriti didattici, ma lei è famosa perchè qualche genitore di qualche suo alunno ha trovato le sue foto sulla rete in modalità "lato B".
Nel paese delle chiese è scattata subito la scomunica preventiva, moltissimi genitori hanno ritirato i loro figli dalla classe.
Michela Roth si è difesa da par suo, dicendo che lei fa come secondo lavoro la modella (solo in estate, ha precisato) e praticamente solo in America, paese di cui è originaria. E il suo curriculum d'altronde è inattaccabile.
E poi, diciamola tutta. Ma voi sareste così dispiaciuti di avere a che fare con una maestra come lei? Sicuramente vostro figlio sarebbe molto seguito. No?
Nel paese delle chiese è scattata subito la scomunica preventiva, moltissimi genitori hanno ritirato i loro figli dalla classe.
Michela Roth si è difesa da par suo, dicendo che lei fa come secondo lavoro la modella (solo in estate, ha precisato) e praticamente solo in America, paese di cui è originaria. E il suo curriculum d'altronde è inattaccabile.
E poi, diciamola tutta. Ma voi sareste così dispiaciuti di avere a che fare con una maestra come lei? Sicuramente vostro figlio sarebbe molto seguito. No?
Amiche di Passione per il culo - Sarah
Vorrei presentarvi Sarah. Una bella ragazza, che si presenta piuttosto bene (e se non mi credete, guardate la foto qui a sinistra) ed è piuttosto giovane, ha solo 22 anni.
Sembra che muoia dalla curiosità per tutto ciò che riguarda il sesso ed il divertimento, anche solo on-line, se siete particolarmente timidi. Io la conosco personalmente e vi posso garantire che vale la pena di conoscerla.
Anche perchè lei è proprio di quelle donne alle quali piace chi adora il culo.
Non vi garantisco niente, ma se giocate bene le vostre carte... insomma, quello che dovete fare per contattarla è cliccare QUI.
Buon divertimento! E ditele che la saluta Geeno. Vi farà un bel sorriso!
Sembra che muoia dalla curiosità per tutto ciò che riguarda il sesso ed il divertimento, anche solo on-line, se siete particolarmente timidi. Io la conosco personalmente e vi posso garantire che vale la pena di conoscerla.
Anche perchè lei è proprio di quelle donne alle quali piace chi adora il culo.
Non vi garantisco niente, ma se giocate bene le vostre carte... insomma, quello che dovete fare per contattarla è cliccare QUI.
Buon divertimento! E ditele che la saluta Geeno. Vi farà un bel sorriso!
mercoledì 14 marzo 2012
Forza Napoli!!
Allora, io non sono tifoso di calcio in modo particolare, ma come non solidarizzare con la signorina qui presente? Direi che tranquillamente è possibile! E allora ... vai Hamsik, vai Matador Cavani, vai Pocho Lavezzi...
Insomma.... FORZA NAPOLI e i culi napoletani (e le donne napoletane)!!
Insomma.... FORZA NAPOLI e i culi napoletani (e le donne napoletane)!!
Aida 3 - Ma che capelli ti sei fatta?
- Ti piace?
Sono un po’ interdetto. Non me lo aspettavo.
- Non ti piace?
Il tuo sorriso è un po’ spento, hai visto lo stupore sul mio viso. Capirai. Io adoro le donne con i capelli lunghi. E tu te li sei tagliati corti. Ma veramente corti! Ok, devo farti comunque un complimento.
- No, non è che non mi piaci, è che non me lo aspettavo.
Meno male, la tua tensione si scioglie in un sorriso. La mia Aida Yespica ha i capelli corti ma è sempre la mia Aida.
- Vieni Marco. Il tuo caffè è quasi pronto.
Un mese. Da un mese stiamo assieme, io e Aida. Non mi basta mai. Come i veri innamorati, ci vediamo ogni giorno. Se riusciamo a vederci la mattina, facciamo anche l’amore. Sempre e intensamente. Una donna appassionata e felice, ecco quello che sei diventata.
Il caffè è buonissimo e caldo, come te. Ormai hai capito anche che sono un appassionato di foto, per cui ti metti davanti lo specchio in posa e aspetti i miei scatti. Non sono un fotografo professionista, sono semplicemente un collezionista di foto. Di bei culi, in particolare.
- Siediti qui, Marco
Ci sediamo sul bordo del letto. Ormai i nostri corpi si attraggono automaticamente, senza possibilità di scampo. Il mio cuore batte sempre all’impazzata. La tua bocca mi fa impazzire, potrei anche baciarti senza fare altro e saprei quale può essere uno scopo per vivere. Ti tolgo il reggiseno e comincio a baciare i tuoi seni, a partire da sotto, piano piano.
Tu ti stendi sul letto e ti levi il perizoma. L’odore del tuo sesso arriva fortissimo e mi fa girare la testa. Scendo con la lingua e comincio a solleticare il tuo boschetto ben curato, poi scendo ancora, fino alla porta proibita del piacere. Non so che fare. Vorrei vedere se mi fai fare un giretto anche dall’altra parte.
Intanto continuo a solleticarti e a leccarti sopra e sotto. Mi sdraio e tu mi sei sopra e mi restituisci il favore. Poi cominci a strofinare il tuo seno di marmo sul mio sesso.
- Ora facciamo una cosa che mi piace tanto!
Mentre mi dici questo, ti giri di spalle, ti metti a cavallo del mio viso e mi offri la tua micetta, mentre prendi a lavorare anche tu di bocca con il mio sesso. Dopo poco la nostra passione colmina contemporaneamente. Ma tu non hai nessuna voglia di smettere. Ricominci a stimolarmi e in un paio di minuti sono di nuovo pronto. E tu ti trasferisci con il bacino dalle parti del mio pene. Mi dai le spalle e vedo benissimo il tuo sedere aprirsi e strofinarsi. Poi in un attimo te lo infili dentro e inizi lentamente a cavalcare. Sento i muscoli della tua vagina che stringono a morte il mio povero attrezzo. Sempre più velocememente. Le tue urla soffocate aumentano fino a quando tu hai un altro orgasmo.
- Ti piace usare il buco di dietro? A me sì!!
Oggi è la giornata delle sorprese. Una volta mi è già capitato con una ragazza di farlo ma non è stato granchè bello. A lei ha fatto tanto male e io mi sono ritratto. Però vorrei provare anche questo con te!
- Mi piace tantissimo – rispondo – ma serve un po’ di lubrificante.
- Sono fornitissima! Mentre dici così ti alzi e apri il cassetto del comodino e tiri fuori l’olio per i bambini,
veramente ottimo per tutto, anche per questo.
Detto, fatto. Me ne butti un bel po’ sul pene e lo spargi bene bene. Poi ne metti un bel po’ sul tuo secondo buco e riprendi la posizione di prima, posizionando il missile sul nuovo obiettivo. Poi lentamente inizi a penetrarti. L’olio fa bene il suo lavoro e in una manciata di secondi è prigioniero fino in fondo del tuo nuovo rifugio. All’inizio non fai un fiato, ma poi inizi a cavalcare anche da quella posizione, alzando e abbassando le natiche davanti i miei occhi. Se esiste il paradiso, deve essere una cosa come questa, accidenti!
Dopo poco sei stanchissima e cambiamo posizione, ti metti in ginocchio davanti a me e io ricomincio da dove eravamo rimasti. Piano piano le tue urla si fanno più convinte e meno soffocate. D’altronde a quest’ora tutti i vicini lavorano e non vedo il motivo di frenarsi. Fino a che un mio urlo mette fine a quella fantastica cavalcata. E’ ora di un altro caffè, Aida.
Sono un po’ interdetto. Non me lo aspettavo.
- Non ti piace?
Il tuo sorriso è un po’ spento, hai visto lo stupore sul mio viso. Capirai. Io adoro le donne con i capelli lunghi. E tu te li sei tagliati corti. Ma veramente corti! Ok, devo farti comunque un complimento.
- No, non è che non mi piaci, è che non me lo aspettavo.
Meno male, la tua tensione si scioglie in un sorriso. La mia Aida Yespica ha i capelli corti ma è sempre la mia Aida.
- Vieni Marco. Il tuo caffè è quasi pronto.
Un mese. Da un mese stiamo assieme, io e Aida. Non mi basta mai. Come i veri innamorati, ci vediamo ogni giorno. Se riusciamo a vederci la mattina, facciamo anche l’amore. Sempre e intensamente. Una donna appassionata e felice, ecco quello che sei diventata.
Il caffè è buonissimo e caldo, come te. Ormai hai capito anche che sono un appassionato di foto, per cui ti metti davanti lo specchio in posa e aspetti i miei scatti. Non sono un fotografo professionista, sono semplicemente un collezionista di foto. Di bei culi, in particolare.
- Siediti qui, Marco
Ci sediamo sul bordo del letto. Ormai i nostri corpi si attraggono automaticamente, senza possibilità di scampo. Il mio cuore batte sempre all’impazzata. La tua bocca mi fa impazzire, potrei anche baciarti senza fare altro e saprei quale può essere uno scopo per vivere. Ti tolgo il reggiseno e comincio a baciare i tuoi seni, a partire da sotto, piano piano.
Tu ti stendi sul letto e ti levi il perizoma. L’odore del tuo sesso arriva fortissimo e mi fa girare la testa. Scendo con la lingua e comincio a solleticare il tuo boschetto ben curato, poi scendo ancora, fino alla porta proibita del piacere. Non so che fare. Vorrei vedere se mi fai fare un giretto anche dall’altra parte.
Intanto continuo a solleticarti e a leccarti sopra e sotto. Mi sdraio e tu mi sei sopra e mi restituisci il favore. Poi cominci a strofinare il tuo seno di marmo sul mio sesso.
- Ora facciamo una cosa che mi piace tanto!
Mentre mi dici questo, ti giri di spalle, ti metti a cavallo del mio viso e mi offri la tua micetta, mentre prendi a lavorare anche tu di bocca con il mio sesso. Dopo poco la nostra passione colmina contemporaneamente. Ma tu non hai nessuna voglia di smettere. Ricominci a stimolarmi e in un paio di minuti sono di nuovo pronto. E tu ti trasferisci con il bacino dalle parti del mio pene. Mi dai le spalle e vedo benissimo il tuo sedere aprirsi e strofinarsi. Poi in un attimo te lo infili dentro e inizi lentamente a cavalcare. Sento i muscoli della tua vagina che stringono a morte il mio povero attrezzo. Sempre più velocememente. Le tue urla soffocate aumentano fino a quando tu hai un altro orgasmo.
- Ti piace usare il buco di dietro? A me sì!!
Oggi è la giornata delle sorprese. Una volta mi è già capitato con una ragazza di farlo ma non è stato granchè bello. A lei ha fatto tanto male e io mi sono ritratto. Però vorrei provare anche questo con te!
- Mi piace tantissimo – rispondo – ma serve un po’ di lubrificante.
- Sono fornitissima! Mentre dici così ti alzi e apri il cassetto del comodino e tiri fuori l’olio per i bambini,
veramente ottimo per tutto, anche per questo.
Detto, fatto. Me ne butti un bel po’ sul pene e lo spargi bene bene. Poi ne metti un bel po’ sul tuo secondo buco e riprendi la posizione di prima, posizionando il missile sul nuovo obiettivo. Poi lentamente inizi a penetrarti. L’olio fa bene il suo lavoro e in una manciata di secondi è prigioniero fino in fondo del tuo nuovo rifugio. All’inizio non fai un fiato, ma poi inizi a cavalcare anche da quella posizione, alzando e abbassando le natiche davanti i miei occhi. Se esiste il paradiso, deve essere una cosa come questa, accidenti!
Dopo poco sei stanchissima e cambiamo posizione, ti metti in ginocchio davanti a me e io ricomincio da dove eravamo rimasti. Piano piano le tue urla si fanno più convinte e meno soffocate. D’altronde a quest’ora tutti i vicini lavorano e non vedo il motivo di frenarsi. Fino a che un mio urlo mette fine a quella fantastica cavalcata. E’ ora di un altro caffè, Aida.
venerdì 9 marzo 2012
Danza kuduro
E allora, donne! La primavera incombe! Mica vi vorrete presentare al nostro cospetto con i vostri culi in discesa come lo spread (per ora!). Forza! Alzate il volume del vostro PC e ballate un po'! Questo ballo è della scorsa estate e in attesa del prossimo tormentone va benissimo. Tra l'altro il nome pare che significhi "culo duro" o qualcosa di simile... animo e... muovete il culo!
Jennifer Lopez
Non è che mi faccia impazzire, ma lei lo sa valorizzare tantissimo e poi... come lo muove... mi sbatterei per terra dalla voglia di morderlo!! Ovviamente, boati di approvazione del pubblico!!
Belen Rodriguez
Poteva mancare secondo voi Belen Rodriguez che fa la scala ancheggiando divinamente e mostrando quello che tutti noi vorremmo anche per solo una volta poter sfiorare? Su un blog come questo proprio NO!!
giovedì 8 marzo 2012
Santantonio!!
Ok tenetevi forte perchè questo video agli amanti del lato B piacerà molto e molto e molto. Non solo. C'è tutto un mondo intorno a quello splendido frutto dolce e succoso... ma non voglio aggiungere altro. Tutto da gustare!!
mercoledì 7 marzo 2012
lunedì 5 gennaio 2009
Previsioni del tempo... TV Messicana!
Allora? Attenzione anche qui al lato B della signorina, che è un'arma impropria.
Ma quanto siamo sfigati in Italia?
Mah.
sabato 3 gennaio 2009
Margherita

Non li porto mai, gli spicci. Ma per venire da te, passavo almeno dieci minuti a scegliere accuratamente un paio di monete da uno, un paio da due, e così via. Un mucchietto di ferro che facevo scivolare in tasca tra le dita, durante la fila. Eh sì. La fila. Perché per venire da te si fa la fila, Margherita.
Io non vedevo l’ora di avere una bolletta da pagare, o dei soldi da prelevare, per mettermi disciplinatamente in coda e chiacchierare del tempo con quella donna che si lamentava dei dolori, o parlare del governo con quell’altro signore. Non mi importava aspettare. Il primo tuffo al cuore quando uscivo dalla curva e vedevo le impiegate allo sportello.
I capelli biondi, a caschetto. Gli occhiali leggeri, con la montatura rosa. Secondo me, già sospettavi qualcosa, se nel tempo che la fila si accorciava tra me e te, tu trovavi il tempo per essere gentile e sorridente con ogni cliente e mi lanciavi occhiate, rispondendo alle mie.
Quante volte ho ripetuto questa recita? Non lo so. Ogni volta la nostra conversazione si esauriva in poche battute.
- Ha dieci centesimi?
- Ora vedo. Ecco qua.
- Grazie. Molto gentile.
- Ma le pare.
- Buongiorno.
- Arrivederci.
Ogni volta che uscivo dall’ufficio postale sentivo il tuo sguardo sulla mia nuca, che mi chiedeva il motivo per cui non ti avevo fatto capire se la tua sensazione era vera, oppure no.
Ma io dovevo sciogliere un dubbio, prima di fare qualsiasi mossa.
E un giorno, mentre guardavo estasiato le tue mani curate e coperte da anelli appariscenti volare veloci sulla tastiera, ti ha chamato il direttore.
- Mi scusi un attimo – mi hai detto sorridendo.
- Nessun problema – ho risposto.
Ecco. Ora.
Una mossa atletica e sei scesa dalla sedia. Girati. Girati, ti prego.
E ho visto il tuo cucciolo, mentre con la mano delicatamente tiravi su i jeans, andando a coprire l’elastico del perizoma.
Penso di non aver respirato fino al tuo ritorno, dopo qualche minuto.
- Eccomi qua. Centoventicinque e trentasei. Ha trentasei centesimi?
- Ora vedo. Ecco qua.
Ho tirato fuori dalla tasca sinistra i trentasei centesimi e da quella destra il bigliettino che tenevo pronto da mesi. Ti ho passato gli spicci e poi, dopo qualche secondo, il foglietto a quadretti ripiegato.
Hai preso gli spicci e hai guardato il biglietto. L’hai aperto velocemente e lo hai richiuso nel palmo della mano.
- Grazie. Molto gentile.
- Ma le pare.
- Buongiorno.
- Arrivederci.
Tutto come sempre. Mi sarò sbagliato, ho pensato. Ma vuoi che una donna così, con quel mondo dietro abbia bisogno di essere rimorchiata allo sportello?
Invece, dopo qualche giorno, da un numero sconosciuto, mi è arrivato un messaggio che faceva così:
- Ciao. Sono Margherita e sono sposata. Sarà meglio che mi lasci stare.
Gli ho riposto al volo la prima cosa che mi è passata per la mente.
- Ciao. Sono Guido e sono sposato anche io. Credo anche io che sia meglio che ti lasci stare.
E così abbiamo iniziato a scambiarci messaggi, per settimane. Ogni messaggio più o meno parlava sempre del fatto che avremmo dovuto farla finita. Io ti rispondevo sempre subito, tu ci mettevi anche una settimana. E io aspettavo. Fremevo, ma non ti ho mai mandato un messaggio prima di una tua risposta. Poi un giorno ti ho scritto:
- Ma un pomeriggio libero, per vederci, ce l’hai?
Dieci minuti.
- Venerdì pomeriggio, dopo le tre.
Mi avevi detto che avevi una macchina rossa, che dava troppo nell’occhio. Così ti sei fatta prestare la macchina da tuo marito, una grande macchina grigia.
Ti ho aspettato per mezz’ora. Il tempo limite. Mi era già capitato che altre donne mi dessero buca, molte volte. Mi sono dovuto dare un tempo limite. E trenta minuti di ritardo si possono concedere. Anche se poi alla fine aspettavo almeno tre quarti d’ora, fino ad un ora oltre non ho mai aspettato.
Avevo anche un po’ sonno e mi sono assopito, ascoltando Miles Davis.
Poi ti ho visto bussare al vetro e ti ho aperto.
- Ciao Margherita.
- Ciao.
Ci siamo stretti la mano e ci siamo dati un bacio sulla guancia, come fanno i parenti. Ho messo in moto e mi sono diretto da qualche parte, non ricordo dove. Abbiamo cominciato a parlare del più e del meno, delle nostre famiglie, del lavoro. Dopo quasi un’ora ho fermato la macchina in un piazzale.
- Perché ti sei fermato? – mi hai chiesto con tono minaccioso.
- Scommetto che qualche idea in proposito ce l’hai – ho riposto.
- Ma che ti sei messo in testa? Riportami alla macchina!
- Senti, se sei arrivata a questo punto, penso che almeno un bacio me lo devi.
Mi hai guardato in silenzio, quel silenzio che sa di resa. Hai solo abbozzato un minimo tentativo di resistenza, giusto per salvare le apparenze, come insegnano le mamme.
- Va bene. Solo un bacio, però.
E come insegnano le mamme, non mettere la paglia accanto al fuoco, se non vuoi che scoppi un incendio. Il bacio si è presto tramutato in uno sbottonare di camicette e di jeans, in uno sdraiare di sedili. Mi sono staccato a fatica dalla tua bocca, per cominciare ad esplorare i tuoi seni ed i tuoi
fianchi.
- Girati. Ti prego.
E tu mi hai voltato le spalle, docilmente. E così l’ho visto.
Il tuo cucciolo, fasciato con una mutandina di pizzo nero. Ho preso tra pollice ed indice i tuoi fianchi e ti ho messa in ginocchio. Poi ho tolto la mascherina al cucciolo.
Lo ho misurato per qualche secondo con le mani. Una bella quarantaquattro, non abbondante. La pelle liscia. Ti ho dato un pizzicotto, per saggiare il tono muscolare.
- Ahi! Mi fai male!
Bene. I soldi per la palestra sono ben spesi, ho pensato.
Senza attendere oltre, ho affondato il viso in quella meraviglia, e tu hai singhiozzato dal piacere. La mia lingua ha indugiato a lungo, tra le due porte del paradiso.
Ad ogni affondo, un sospiro soffocato. Avrei continuato per tutta la vita ad assaporare il mosto di quella vite selvatica. Invece tu mi hai rimesso sui binari.
- Basta. Basta. Prendimi. Così, da dietro.
Pazienza. Mi sono tolto quel poco che rimaneva e mi sono messo in ginocchio dietro al cucciolo. Ho preso la tua collana colorata da dietro e ti ho tirata verso di me. Ed i tuoi singhiozzi si sono mischiati con le mie urla, mentre io ti cavalcavo a pelo, briglia in mano.
Alla fine sono rimasto con le mani e la bocca sul tuo cucciolo, mordendolo, baciandolo, schiaffeggiandolo.
Mentre facevamo ritorno, hai pianto. In silenzio, cercando di non farmi capire quanto ti sentissi colpevole per quello che avevi fatto.
Non ti ho vista più, all’ufficio postale. Ai messaggi neanche rispondi più.
Chissà cosa farai in questo momento. Forse stai chiacchierando con tuo marito, forse stai cucinando. Chissà dove sarà riposto il tuo cucciolo, su quale delicato cuscino sta facendo dondolare la tua burrosa figura.
Che tempo fa?
Avete presente Giuliacci, Caroselli e tutti quelli che fanno le previsioni del tempo da noi? Beh... guardate in Spagna come sa la cavano a questo proposito e guardate soprattutto il lato B di questo singolo....
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